Lavoratori, pensionati e acquirenti truffati in protesta nelle principali città iraniane

Lavoratori, pensionati e acquirenti truffati in protesta nelle principali città iraniane

L’8 novembre 2025 una vasta ondata di proteste ha attraversato l’Iran, mettendo in luce le profonde crepe di un regime incapace di rispondere persino ai bisogni più essenziali della popolazione. Da Teheran a città come Kermanshah e Yasuj, diversi settori della società — tra cui pensionati del settore bancario, lavoratori municipali, infermieri e cittadini truffati nell’acquisto di abitazioni — sono scesi in strada esprimendo una rabbia condivisa contro la corruzione sistemica e il collasso economico.

a Yasuj, capitale della provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, infermieri e personale medico degli ospedali cittadini hanno protestato davanti alla sede del governatorato. Reclamavano mesi di premi arretrati e altri benefici non pagati, rivelando come persino i lavoratori del settore sanitario — essenziali per la sopravvivenza del Paese — siano trascurati nel caos della cattiva amministrazione del regime.

Le mobilitazioni della giornata restituiscono l’immagine di uno Stato le cui funzioni fondamentali sono in progressivo disfacimento, lasciando ai cittadini la protesta come unica forma possibile di risposta e di rivendicazione

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